Samburu Community Farm – Progetto

Progetto “Samburu Community Farm”

Un progetto finalizzato alla creazione di “fattorie modello” con allevamento bovino, apicoltura, coltivazione di orti e serre, per favorire lo sviluppo di attività economiche in ambito agricolo, nutrizionale, zootecnico e combattere l’ingente emigrazione giovanile verso le periferie delle grandi città.

Il progetto, intende contribuire concretamente alla promozione economica e sociale del popolo Samburu, ed in particolare dei suoi giovani e delle sue giovani, rendendolo protagonista del proprio sviluppo. In particolare si intende accompagnare il processo di trasformazione in atto che il popolo Samburu sta subendo: il passaggio da una condizione di nomadismo – ormai non più praticabile per le avverse condizioni climatiche – alla stanzialità. Questa nuova condizione deve essere accompagnata da azioni di affiancamento e sostegno al fine di tutelarne la diversità culturale, pur introducendo delle competenze innovative che vanno ad inserirsi in un’ottica graduale di sviluppo che non sia discontinuo con la tradizione.

Si prevede quindi la creazione di “fattorie modello” intese come incubatrici d’impresa con allevamento bovino, apicoltura, coltivazione di orti e serre nei villaggi della Diocesi di Maralal. Particolare attenzione verrà rivolta alla formazione agricola, nutrizionale e zootecnica e all’implementazione di attività economiche correlate (produzione di gelati, yogurt, formaggi, miele e pane) volte a creare sviluppo economico e vere prospettive di crescita per la popolazione locale.

I diversi “centri pilota” diventeranno punti di aggregazione e motore di sviluppo di differenti attività economiche. In particolare presso la fattoria modello di Maralal si è già identificata la possibilità di divenire centro di raccolta del grano prodotto in loco che verrà usato per implementare l’attività di produzione pane. Le “fattorie modello” favoriranno la crescita della comunità Samburu tramite l’utilizzo sostenibile delle risorse locali e la partecipazione “dal basso” alle scelte di sviluppo duraturo.

Il progetto pone inoltre attenzione allo scambio di esperienze tra le realtà locali Samburu e le realtà lombarde, perseguendo una duplice finalità: da una parte la crescita di competenze del popolo Samburu, dall’altra l’avvio di un processo di cambiamento attraverso il quale anche le organizzazioni italiane possano migliorare le proprie capacità imprenditoriali e affinare la loro capacità di stabilire rapporti di reciprocità con organizzazioni del Sud del mondo, divenendo veri e propri laboratori di cambiamento per la società circostante.

È prevista una durata biennale.

Il progetto richiede un paziente lavoro di costruzione di RETE tra i diversi attori progettuali al fine di attivare efficaci processi di auto sviluppo nei quali possano essere costantemente valorizzate le competenze umane, culturali e professionali di tutti i soggetti coinvolti.

Il progetto nella sua globalità è composto di 3 diverse attività rivolte soprattutto al target giovanile ed alle persone in particolari difficoltà economiche e sociali. Le 2 attività in loco si sviluppano intorno al Centro Pastorale di Maralal e nelle 5 “fattorie satellite” identificate tramite l’analisi del bisogno effettuata, entrambe si avvalgono dello strumento del microcredito. Alle azioni in loco si aggiunge, in Lombardia, l’attività di educazione interculturale e sensibilizzazione alla cittadinanza mondiale strettamente connesse alle tematiche del progetto in Kenya.

Tutte le azioni hanno il duplice obiettivo di migliorare le condizioni di vita del popolo Samburu, soprattutto dal punto di vista alimentare, e di promuovere un suo efficace auto sviluppo imprenditoriale, nel rispetto delle tradizioni dei padri.

Come rilevato dall’OCSE riteniamo che lo sviluppo di attività economiche possa avere carattere di “multifunzionalità” vale a dire la possibilità di dar luogo a più prodotti congiunti e contribuire anche al raggiungimento di più obiettivi sociali. In particolare le attività legate all’agricoltura/zootecnia sostenibile possono rispondere al suddetto carattere della multifunzionalità producendo reddito, occupazione, miglioramento dell’alimentazione e prodotti finali oltre allo sviluppo di competenze in materia di attenzione ambientale al paesaggio, alla biodiversità, all’habitat circostante e all’uso sostenibile delle risorse.

Siamo convinti che questa sia la migliore delle strade percorribili per le popolazioni del nord Kenya, camminando al loro fianco per favorirne un vero auto sviluppo salvaguardando le loro tradizioni e il loro ambiente naturale.

ATTIVITÀ 1

Descrizione generale

Questa attività viene sviluppata presso il MARALAL PASTORAL CENTRE e prevede di coinvolgere giovani Samburu nella costituzione di una fattoria modello che possa essere considerata incubatore d’impresa tramite la quale verranno acquisite nuove competenze direttamente sul campo che poi possano essere riprodotte nei contesti territoriali circostanti. Il MARALAL PASTORAL CENTRE diventa quindi “modello pilota” per l’intero Samburu County da imitare per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile in quanto sarà il centro per l’implementazione delle attività imprenditoriali, il centro della formazione attraverso corsi teorico-pratici rivolti a tutta la popolazione e il centro degli scambi di buone prassi Nord-Sud del mondo.

ATTIVITÀ 2

Descrizione generale

La seconda fase progettuale prevede, tramite il coinvolgimento di ulteriori giovani Samburu, la creazione di altre 5 fattorie satellite poste in costante relazione tra loro in un’ottica di reciproca mutualità cooperativistica soprattutto per quanto concerne lo scambio di competenze. I 5 luoghi sono stati individuati dalla controparte locale e per la popolazione sono da considerarsi come veri e propri centri politici, sociali e religiosi cui fare riferimento e affidamento. I villaggi di Suguta Marmar, Porro, Baragoi, Kisima e Lodokejek si inspirano all’incubatrice d’impresa del MARALAL PASTORAL CENTRE per uno sviluppo economico sostenibile.

Si promuoverà inoltre:

  •  la formazione sulle pratiche di orticoltura e utilizzo della risorsa acqua, di apicoltura, di processi di trasformazione casearia, di competenze per l’allevamento e di microcredito realizzando una formazione “sul campo” che possa essere accolta favorevolmente; i giovani e le donne Samburu infatti apprendono tramite un processo pedagogico concreto, quello “dell’imparare facendo”.
  • l’individuazione giovani leader Samburu
  • l’empowerment delle donne attraverso la promozione di attività in partenariato con la Catholic Women Association, molto attiva nella Diocesi di Maralal

ATTIVITÀ 3

Descrizione generale

L’educazione all’intercultura e alla cittadinanza attiva passa attraverso iniziative di sensibilizzazione volte alla formazione di conoscenze e atteggiamenti che inducono a stabilire rapporti dinamici tra culture, a comprendere che “l’altro” non è poi così diverso da me e che anzi, ha qualcosa da insegnarmi. In questa fase quindi, il progetto pone particolare attenzione sia allo scambio di esperienze tra le realtà Samburu e le realtà lombarde, che ai progetti interculturali promossi nelle scuole in modo tale da stabilire rapporti di reciprocità con la popolazione del Kenya. Le imprese, le classi lombarde, i giovani volontari italiani e gli esperti in cooperazione aderenti al progetto “Adotta una mucca” diverranno inoltre veri e propri laboratori di cambiamento per la società circostante in quanto, attraverso un percorso coinvolgente ed esperienziale, si faranno portavoce del rapporto uomo-natura, della necessità di un’alimentazione sana e corretta.

Impegnarsi Serve

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Impegnarsi Serve Onlus è un'organizzazione di volontariato e insieme ai suoi volontari opera in Italia e in numerosi paesi del mondo

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