PROGETTO SARTORIA AD ARVAIKHEER

Paese: Mongolia

Attività: avviamento attività di sartoria

Finalità: offrire una possibilità di inserimento lavorativo per donne con scarse risorse finanziarie

Benefici attesi: miglioramento delle condizioni economiche delle famiglie grazie alle mamme imprenditrici.

Contributo richiesto ad Impegnarsi Serve: € 6.000

La Mongolia è un Paese dell’Asia orientale, stretto tra la Cina a sud e la Russia a nord. Le religioni dominanti sono il buddismo e lo sciamanesimo. La giovane Chiesa cattolica in Mongolia conta oltre 1.500 cattolici battezzati (0,4%) con un solo sacerdote autoctono. Sono presenti dieci congregazioni religiose e missionari laici che lavorano sotto la Prefettura Apostolica guidata dal vescovo torinese Cardinale Giorgio Marengo (IMC).

La missione di Arvaikheer, 430 km a sud-ovest della capitale Ulaanbaatar, è situata a pochi chilometri dal deserto del Gobi uno dei luoghi più estremi della terra, per via delle temperature fino a -40° d’inverno e 50° d’estate, tempeste di sabbia, di neve e siccità, eventi accentuati dal cambiamento climatico. Il tutto provoca moria dei greggi e difficoltà di sopravvivenza anche per i pastori nomadi, se pure abituati al clima. Per questo motivo molte famiglie abbandonano il deserto per emigrare nelle regioni e cittadine limitrofe, come Arvaikheer sperando in un futuro meno disagiato, ma purtroppo non è così.

Qui i missionari/e della Consolata offrono servizi alla comunità locale con progetti umanitari e attività religiose. Gestiscono una parrocchia cattolica, la Chiesa Madre della Misericordia. Si tratta, probabilmente, di una delle comunità cristiane più piccole dell’Asia, formata da un primo gruppo di residenti locali. Oltre alla chiesa, ci sono asili nido per bambini dai 2 ai 5 anni, doposcuola, docce pubbliche, progetto donne e gruppo alcolisti. I missionari gestiscono questi servizi avvalendosi della collaborazione di operatori locali.

 Il lavoro scarseggia, il cibo e i vestiti costano molto. C’è il pericolo dell’alcool (specialmente per gli uomini) ed è alto il rischio di trovarsi su strade non buone favorite dalla indigenza. Per contrastare questa realtà, la missione, alcuni anni fa ha organizzato un progetto di cucito artigianale per le mamme, divenute lavoratrici provette capaci di produrre capi collocabili sul mercato.

Purtroppo, le restrizioni del Covid19 ed altre precarietà hanno interrotto il ritmo avviato e si deve ricominciare daccapo.

Attualmente le donne aiutate sono una trentina, disoccupate, bisognose di lavoro specialmente per superare i periodi invernali. Per riattivare il progetto occorre comprare il materiale per confezionare i capi artigianali da rilanciare attraverso alcuni canali di solidarietà.

Impegnarsi Serve

info@impegnarsiserve.org

Impegnarsi Serve Onlus è un'organizzazione di volontariato e insieme ai suoi volontari opera in Italia e in numerosi paesi del mondo

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