Diario Dicembre 2013 – p. Giordano

1-6 dicembre
Giornate di raffreddore e di meditazione. Mentre il cammino dell’associazione si arricchisce ogni giorno di fatti belli legati alle iniziative dei singoli progetti, sia in Italia che in giro per il mondo, ed io ringrazio Dio delle meraviglie che compie. “No alla coca sì allo zucchero filato” propongono gli studenti della Scuola Foscolo ai loro compagni di altre scuole vendendo libri e quant’altro per finanziarsi il progetto educativo che faremo nelle loro classi. Il 1° sera si chiude con nove giovani che decidono di investire le loro vacanze in Kenya. Non solo Rivoli con i suoi 17 giovani, ma anche Venaria. E poi Savonera non vorrà essere da meno. Continua la vendita dei prodotti natalizi per il finanziamento di progetti: due in Kenya, uno in Tanzania e uno in Mozambico. Natale diventa vita ad Alendu, a Maralal, a Morogoro, a Maua! Raccoglieremo le loro benedizioni in Paradiso! Proprio bello: avanti amici!

7 dicembre, sabato
A Torino con i vecchi amici di Mani Tese ricordiamo Michele De Michelis, P. Broggi, P, Tietto, P. Ravasi, P. Pelizzari, Giovanni e Lena, Armando: tutti già nella casa del Padre assieme ad altri amici che ci hanno accompagnato e che ricordiamo nell’Eucaristia. Riposino in pace.

8 dicembre, domenica
Festa dell’Immacolata, con Maria per dire il nostro sì e metterci in servizio degli altri! C’è lavoro per tutti e anche molto.

9 dicembre, lunedì
Oggi ai bambini della San Bernardo di Rivoli consegno gli scopini samburu. Loro continuano a far girare la scatola dei soldini per il progetto in favore dei Samburu. È bello il loro entusiasmo. Una scatola che raccoglie i sacrifici dei singoli e dei loro amici e parenti…. Di settimana in settimana vanno avanti senza paura. Interessante e diventa un esempio da imitare.

10 – 15 dicembre
Insieme si cammina verso il Natale. Mi piace molto il passaggio del Papa nella sua intervista al giornale “La Stampa”: Ci sono tanti bambini che piangono perché hanno fame. L’altro giorno all’udienza del mercoledì, dietro una transenna, c’era una giovane mamma col suo bambino di pochi mesi. Quando sono passato, il bambino piangeva tanto. La madre lo accarezzava. Le ho detto: signora, credo che il piccolo abbia fame. Lei ha risposto: sì sarebbe l’ora… Ho replicato: ma gli dia da mangiare, per favore! Lei aveva pudore, non voleva allattarlo in pubblico, mentre passava il Papa. Ecco, vorrei dire lo stesso all’umanità: date da mangiare! Quella donna aveva il latte per il suo bambino, nel mondo abbiamo sufficiente cibo per sfamare tutti. Se lavoriamo con le organizzazioni umanitarie e riusciamo a essere tutti d’accordo nel non sprecare il cibo, facendolo arrivare a chi ne ha bisogno, daremo un grande contributo per risolvere la tragedia della fame nel mondo. Vorrei ripetere all’umanità ciò che ho detto a quella mamma: date da mangiare a chi ha
fame! La speranza e la tenerezza del Natale del Signore ci scuotano dall’indifferenza». Aggiungere parole è inutile!

16 dicembre, lunedì
Incontro il gruppo Famiglie: esperienza sempre arricchente. Pian piano conoscono anche la nostra missione di Impegnarsi Serve e condividono. Insieme è meglio!
Fervono i preparativi per il Natale.

21 dicembre, sabato
Nel pomeriggio il gruppo Impegnarsi Serve di Torino si incontra. Momento bello di formazione, aggiornamento, scambio di auguri. Sono prossimo, all’indomani, alla partenza per Bevera, dove trascorrerò la settimana di Natale. Sia un Buon Natale per ciascuno di voi!

29 dicembre, domenica
Tornato a Rivoli trascorro qualche giorno di riposo. L’anno volge al termine; nel ringraziare per quanto mi è stato donato faccio dono di questa benedizione. Scenda su ciascuno di noi rendendoci capaci di gesti di amore, di attenzione, di condivisione.

Benedizione per l’anno nuovo
Questo nuovo anno sarà per te una benedizione
se tu saprai benedire il tempo che ti verrà donato
se tu saprai essere una benedizione
per il tuo vicino e il tuo vicino una benedizione per te.
Benedetto sarà il tuo volto, se il tuo volto sarà bagnato di un po’ di lacrime altrui.
Benedette le tue mani, se le tue mani sapranno accarezzare e donare pace.
Benedette le tue labbra, se sapranno dire parole d’amore e baciare un nemico.
Benedetti i tuoi occhi, se sapranno meravigliarsi della bellezza.
Benedette le tue vesti, se non offenderanno i poveri.
Benedetti i tuoi piedi, se sapranno condurti verso chi è solo.
Benedetto il tuo cuore se saprà scoprire Dio in ogni giornata che vivrai.
Benedetta sarà la tua casa se le porte saranno aperte per condividere.
Benedetta sarà la tua vita se saprai ringraziare per ogni cosa.

Diario 31 dicembre 2013 | PDF

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