Samburu Community Farm, 2012-2014

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Il Progetto Samburu Community Farm “Promuovere auto-sviluppo del popolo Samburu attraverso la filiera agricola e zootecnica” di durata biennale promosso dall’Associazione Impegnarsi Serve Onlus è stato realizzato nel Samburu County, nel nord del Kenya, dal 5 novembre del 2012 al 4 novembre 2014.

Il progetto è stato co-finanziato da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia nell’ambito del bando “Favorire uno sviluppo sostenibile, attraverso la promozione economica e sociale delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo”.

Dopo due anni di lavoro, l’associazione è felice di comunicare a quanti hanno collaborato, in qualsiasi aspetto del progetto, che tutte le azioni chiave si sono concluse e che la popolazione Samburu delle zone interessate sta tutt’ora beneficiando di quanto messo in atto nei due anni di durata del programma di sviluppo.
Ecco qui di seguito un riassunto delle attività che si sono svolte:


ATTIVITÀ 1:  La fattoria modello

E’ stata creata nella cittadina di Maralal, presso il Catholic Technical Training Centre (CTTC) una fattoria che potesse fungere da modello per le future costruzioni, aiutando i locali a capire in cosa consistesse una “Community Farm” e quali potessero essere i benefici.

In particolare, tra le attività sviluppate all’interno della farm vi erano:

  • Creazione di una stalla per l’allevamento di mucche da latte
  • Creazione di campi da seminare a foraggio e con varie colture per raccolto di ortaggi
  • Sviluppo dell’apicoltura
  • Costruzione di una green-house (serra) per la coltivazione di ortaggi
  • Formazione di alcuni giovani per la produzione e la vendita del pane e dei suoi derivati
  • Apertura di un laboratorio di gelateria
  • Creazione di una cooperativa di giovani lavoratori provenienti dai laboratori di panetteria e gelateria


ATTIVITÀ 2:  Le fattorie satellite

Sull’esempio della fattoria pilota creata a Maralal sono state costruite altre fattorie e green house in villaggi vicini. Le località interessate sono Lodungok’we, Tuum, Baawa, Suguta, oltre alla fattoria creata al Good Shepherd Seminary di Maralal. Nell’ultima fase di progetto inoltre, in seguito alle richieste pervenute dalla comunità locale è stata realizzata anche la sesta fattoria a Wamba.

Di seguito alcune precisazioni per ciascuna località:

  • Maralal, Good Shepherd Seminary: è stata costruita una fattoria satellite all’inizio del progetto, promuovendo le attività di orticoltura e lo sviluppo delle competenze per l’allevamento dei bovini. Sono state aquistate 5 mucche, che poco dopo erano già tutte gravide. E’ stata costruita una serra le cui beneficiarie sono sei donne, tutte molto entusiaste, che hanno ora avviato una piccola attività commerciale.
  • Baawa: realtà nata attorno alla scuola secondaria presente in loco. Si stanno promuovendo con gli studenti pratiche di orticoltura “open garden” senza l’ausilio di una nuova serra. Sono state acquistate cinque mucche da latte, due di razza pura e tre di razza mista, in modo da poter resistere meglio al clima della zona. La serra non è ancora stata costruita.
  • Lodungok’we si stanno promuovendo pratiche di orticoltura con la costruzione di una nuova serra, di apicoltura con l’acquisto delle ulteriori arnie in aggiunta all’attività già presente. In questa località è presente l’allevamento di cinque capre da latte, cui è destinata la stalla costruita dal progetto in quanto il clima non consente la sopravvivenza della mucca da latte.
  • Tuum: è stata costruita una fattoria satellite con caratteristiche simili alla fattoria modello dotata di una nuova serra, di un fienile e di campi di semine per foraggio. In seguito ad una forte siccità l’acquisto delle mucche da latte è stato posticipato. E’ in campo una previsione di sviluppo dell’apicoltura.
  • Suguta Marmar: è la più recente fattoria satellite avviata, a cui sono state destinate due mucche provenienti dalla fattoria modello. E’ in costruzione la stalla per la sopravvivenza delle mucche da latte. Non è stata prevista la castruzione di una serra, per mancanza di spazio e per i problemi di approvigionamento idrico.
  • Wamba: si è scelto di avviare un ultima fattoria satellite a supporto delle attività dell’ospedale di Wamba, vero cuore pulsante e di eccellenza del sistema sanitario presente nel Samburu County. Quest’ultimo potrà infatti beneficiare di una filiera corta sia per il latte, elemento alla base dell’alimentazione locale, che per i prodotti freschi e di qualità provenienti dalla serra.


ATTIVITÀ 3:  Il microcredito 

Nel febbraio 2013 è stato istituito un Gruppo di Microcredito che prevedeva un supporto economico all’avvio di attività di allevamento, agricoltura e produzione del miele attraverso prestiti anche in natura cioè mucche, capre, arnie e serre.
Il Comitato Crediti del Community Farm Saving and Credit ha concesso oltre a prestiti tradizionali in denaro, anche prestiti in “natura” acquisendo del bestiame e delle serre per beneficiari selezionati e riceverà di ritorno beni “in natura”.

Questo sistema non tradizionale legato al prestito finanziario e agli interessi, si è rivelato il più apprezzato nel contesto territoriale del progetto in quanto è volto a dare una possibilità di lavoro permettendo l’attivazione del microcredito a favore di giovani e donne che non potrebbero avere credito con forme di finanziamento tradizionali.

Attualmente, è previsto che circa il 90% dei beneficiari coinvolti nel progetto di microcredito sarà in grado di restituire il debito entro i tempi stabili.

 

I risultati del progetto Samburu Community Farm

  • Riconoscimento ed apprezzamento da parte dei beneficiari di beni autoprodotti, di qualità maggiore rispetto agli stessi presenti sul mercato locale.
  • Desiderio espresso da parte dei beneficiari di permettere anche ad altri samburu dei loro villaggi di poter migliorare la razza del loro bestiame incrociandolo con le mucche da latte fornite dal progetto.
  • Creazione di un incubatore di impresa per i giovani samburu
  • Trasmissione di competenze da professionalità ed esperti che sono state integrate con le competenze trasmesse ai giovani dagli anziani samburu.

Tutte le azioni hanno raggiunto il duplice obiettivo di migliorare le condizioni di vita del popolo Samburu, soprattutto dal punto di vista alimentare, e di promuovere un suo efficace auto sviluppo imprenditoriale, nel rispetto delle tradizioni dei padri.
Alle azioni in loco si aggiunge, in Lombardia, l’attività di educazione interculturale e sensibilizzazione alla cittadinanza mondiale strettamente connesse alle tematiche del progetto in Kenya.

 

L’evento Sikìa

Oltre alle attività svoltesi in Kenya, anche in Italia si è verificata una sensibilizzazione alla conoscenza verso le culture differenti favorendo l’incontro e il confronto con il popolo samburu, e più in generale con tutti popoli africani, attraverso le forme artistiche ed espressive più varie.
Il tutto si è concretizzato in una serie di eventi raggruppati sotto il nome “Sikìa” (da lingua swahili: “ascolta”) che hanno avuto luogo tra Milano e alcune altre città che sono state coinvolte nel progetto Samburu Community Farm, tra cui Rivoli (Torino), alcuni comuni della Brianza e alcune realtà di Roma.

 

Lo sguardo al futuro

Il progetto Samburu Community Farm si è concluso, ma solo per quanto riguarda il “progetto ufficiale”. Le attività hanno infatti creato volontà imprenditoriale nei giovani samburu, che tutt’ora sono al lavoro per mantenere i risultati conseguiti fino adesso .

Anche tu puoi aiutare i giovani samburu a non lasciare che le attività si fermino, facendo una donazione o con il tuo 5 per 1000.

Inoltre, per ogni progetto che si conclude, almeno altri tre progetti sono in fase di ideazione o di apertura. Se vuoi anche tu puoi contribuire!

Per maggiori informazioni sulle donazioni, clicca qui.

fai una donazione

In allegato
– il documento di Relazione Finale del progetto Samburu Community Farm
– Un video di resoconto
– Una galleria di immagini

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