Iniziative

Convegno Microcredito

“Il  microcredito  rappresenta una speranza nella lotta alla povertà e all’emarginazione. Una speranza che vede al centro di tutto la dignità della persona”.
Con queste parole dell’On. Mario Baccini,Presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito, si è aperto giovedì 3 novembre 2011, presso l’Università Europea di Roma,il convegno “Il microcredito come fattore di sviluppo”, moderato da Padre Paolo Scarafoni LC,Rettore della stessa università.
Promotori del Convegno l'Università Europea di Roma, l'Ente Nazionale per il Microcredito, i Missionari della Consolata e l'Associazione Impegnarsi Serve Onlus.

 

Christmas for Africa 2011

Natale per tutti!

Un'iniziativa arrivata ormai alla sua decima edizione per sostenere i progetti dell'Associazione nel Sud del mondo.

Panettone o pandoro da 750 g: € 7,00

Panettone o pandoro + 1 bottiglia di Moscato d’Asti doc: € 14, 00

Panettone o pandoro + 2 bottiglia di Moscato d’Asti doc: € 21, 00

Per ordinazioni: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it


Con l’acquisto di uno di questi prodotti puoi contribuire a finanziare i seguenti progetti:

  • "Samburu e ambiente" in KENYA, per migliorare l'ambiente e la qualità della vita del popolo Samburu a Maralal. Il progetto prevede l’introduzione di cucine che funzionano con l’energia del sole, la diffusione lampade che si ricaricano mediante un piccolo pannello solare, l’acquisto di capre da latte e la costruzione di serre per orti. 
  • "Progetto Scuola" in UGANDA per la risistemazione di una scuola a Kapeeka
  • "Progetto Lavoro" in UGANDA per offrire ai giovani della periferia di Kampala una opportunità di lavoro attraverso un punto di lavaggio a mano per auto
  • "Progetto Ikonda" in TANZANIA per le cure e l'assistenza alimentare dei bambini presso l'Ospedale di Ikonda
  • "Formazione leaders Yanomami" in BRASILE in appoggio all'organizzazione dei capi politici degli Yanomami per sostenerli nel loro impegno a difesa della propria gente.


Grazie!

In Italia

LA STRADA 2006

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TERRACINA


 “Andate per le strade in tutto il mondo …” 

E’ ancora vivo in me il ricordo dell’esperienza vissuta i primi dieci giorni di luglio a Terracina, cittadina che ha accolto e ha visto animare le spiagge e le strade da una banda di circa trenta giovani scatenati.Credo che, come esiste il mal d’Africa, esista anche il “mal di Strada”, che cattura i cuori di tutti coloro che hanno partecipato e si sono lasciati coinvolgere da La Strada … Siamo stati accolti nella parrocchia di San Domenico Savio, dal parroco, don Massimo Castagna, sempre attento e pronto a dare uno spazio ai giovani, e da una intera comunità, che ci ha colpiti per lo spirito di apertura e ospitalità.

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Il tema su cui si è svolta l’animazione di strada, e soprattutto lo spettacolo, è stato quello della campagna di Salute Africa; il grido di allarme che abbiamo voluto lanciare è quello del dramma dell’HIV/AIDS, che colpisce soprattutto l’Africa.In proposito è stata allestita nella stessa parrocchia una mostra sul tema di Salute Africa.Abbiamo scoperto e fatto scoprire che anche nella realtà vicina a casa nostra, nella realtà di Terracina, esiste il dramma nascosto dell’HIV.In proposito, alcune testimonianze della dott.ssa Marina Barcella e di testimoni locali ci hanno particolarmente toccato.Grazie agli animatori Sara e Riccardo abbiamo in pochi giorni preparato con entusiasmo lo spettacolo, basato sul film Yesterday, la storia di una famiglia africana alle prese con la malattia dell’HIV che colpisce i genitori … ma l’HIV non è solo una malattia fisica, a volte diventa una “malattia del cuore”, uno stigma sociale …

Nonostante la diversa provenienza (dal Nord al Sud) e le diverse età dei partecipanti (dai 12 ai 65 anni), ci ha accomunato l’entusiasmo e la voglia di rispondere a nuove sfide, di proporre iniziative per riflettere e per entrare in azione.Con questa forza che ci spingeva, andare per le spiagge, creare scompiglio, catturare l’attenzione della gente con delle piccole scenette, è stato il modo per aprire uno spazio di riflessione, una provocazione che ha raccolto i suoi frutti, perché la gente ha risposto in modo positivo e vivace.Attraverso la musica, lo spettacolo, le testimonianze pomeridiane in alcuni stabilimenti, la sfilata di auto d’epoca che è stata realizzata grazie alla partecipazione dell’ass.

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La Manovella, abbiamo portato le persone a riflettere sul dramma dell’HIV/AIDS, non per “rovinare” loro la vacanza, ma perché non si può chiudere gli occhi davanti a una realtà così vicina.Nonostante noi partecipanti abbiamo vissuto insieme solo per dieci giorni, abbiamo, fin da subito, legato e fatto amicizia in modo spontaneo e sereno. Non potrò dimenticare, accanto ai momenti di formazione, di lavoro, di prova dello spettacolo sotto al sole cocente, nel cortile dell’oratorio (mentre i parrocchiani che passavano ci guardavano incuriositi), anche i momenti di fraternità, di festa, le serate passate sulla spiaggia, i bagni al mare, le partite dei mondiali, la simpatia delle cuoche, la semplicità di don Massimo, i sorrisi della gente, ma anche qualche lagrima …

Qualcuno di noi parteciperà anche a La Strada di Bevera, perché questo entusiasmo che ci ha contagiati non può finire … per tutti gli altri, per coloro che ci hanno accompagnati e hanno partecipato, per i compagni di questo meraviglioso cammino, grazie, grazie, grazie!

Perché ci vuole fuoco per essere apostoli, e … la strada è ancora lunga!

 

BEVERA


La nave con i ragazzi provenienti da tutto il mondo e da tutta Italia è approdata, dopo Terracina, a Bevera, nella verde Brianza. 40 ragazzi con esperienze, capacità, qualità differenti si sono sfidati nel “rompere il silenzio” e nell’animare piazze e città. Fondamentale e bellissima è stata l’AMICIZIA che ci ha legati fin dalla prima sera: sembravamo un gruppo di grandi amici che si conoscevano da anni... questo ha contribuito a rendere il nostro lavoro più facile, semplice, efficace!
Bastava uno sguardo per capire che cosa ci passava per la testa ed ecco che l’animazione nelle strade prendeva vita e si riuscivano a salvare in extremis situazioni quasi compromesse.

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E che dire dello spettacolo, “Yesterday”? Questo bellissimo spettacolo che abbiamo composto in soli due giorni; narra la storia di una giovane mamma, Yesterday, che scopre di essere stata contagiata di AIDS dal marito e lotta contro la malattia perché vuole vedere realizzato il suo sogno: accompagnare la figlia Beauty al suo primo giorno di scuola. Nonostante la malattia, l’allontanamento dal suo villaggio, riesce ad accompagnare la figlia a scuola, poi, si lascia morire.
Speriamo con questa piccola storia di essere riusciti a trasmettere un piccolo messaggio su un tema che non può e non deve lasciarci indifferenti: il tema dell’AIDS e di tutto quel silenzio collegato ad esso, creato quasi apposta per convincere la gente che questo problema è lontano da noi e che è tutto una frottola.
Ed è per questo che noi, sì, ognuno di noi deve andare avanti a lavorare: rompere il silenzio.
Nelle strade, durante le animazioni, spesso capitava di sentire gli insulti della gente... e allora?? Dovremmo fermarci? NO!! Continueremo a gridare ancora più forte perché crediamo in quello che stiamo facendo e chi ci zittisce lo fa solo per non pensare ai problemi che lo circondano e spaventano. Noi vogliamo urlare che il silenzio è il terreno migliore per la diffusione del virus e dell’emarginazione...
Vorremmo, anche solo per un giorno, sperare in un mondo diverso; lo sappiamo, è un’utopia, un sogno, ma anche solo per una sera la trista piazza di una città è tornata a sorridere... e città dopo città, se lo vogliamo anche l’intero mondo potrà tornare a sorridere...
Grazie a tutti dal profondo del cuore...

Clara & Matteo
ADO Bevera

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Testimonianze

“I fiumi battano le mani; acclamino tutti gli alberi della foresta”

- Salmo 98 e 96

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