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Statuto

Statuto

Statuto Associazione Impegnarsi Serve Onlus

Titolo I

Disposizioni generali

Art. 1 – Denominazione e sede

1.1 È costituita, sotto il patrocinio dell’Istituto Missioni Consolata, l’associazione di volontariato denominata “Associazione Impegnarsi Serve Onlus”, siglabile associazione “I.S.

L’associazione adotta come riferimento la legge quadro del volontariato n. 266/1991 e la legge regionale del volontariato L.R. 38/1994.

1.2 I contenuti e la struttura dell’associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’associazione stessa.

1.3 La durata dell’associazione è illimitata.

1.4 L’associazione ha sede in Torino. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria se avviene all’interno dello stesso Comune e deve essere comunicato entro 60 giorni dal verificarsi dell’evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l’organizzazione è iscritta.

1.5 Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito della stessa città, e potrà costituire o sopprimere sedi secondarie in Italia e all’estero.

 

Art. 2 – Finalità  e attività

2.1 L’associazione, senza fini di lucro e con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri soci, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

2.2 L’associazione si ispira ai principi cristiani di solidarietà e di visione dell’uomo e si pone al servizio di coloro, che con valide motivazioni e attitudini, si propongono di svolgere una delle attività sotto indicate, accettando pienamente lo spirito e le finalità di I.S. stessa. L’Associazione persegue le esclusive finalità di solidarietà sociale attraverso il sostegno a progetti di sviluppo, principalmente in collaborazione con i Missionari della Consolata, e la diffusione di una cultura della giustizia e della pace, del  dialogo tra religioni e dello scambio interculturale. Valori portanti sono l’impegno e la solidarietà per lo sviluppo integrale dei popoli, al fine di contribuire alla costruzione di un mondo più giusto e fraterno e  rafforzare i legami di solidarietà tra popoli del Nord e Sud del mondo.

2.3 Per il raggiungimento delle finalità sancite in statuto l’Associazione si propone di seguire e curare:

– l’informazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica ai problemi riguardanti la giustizia e la pace, lo sviluppo e la difesa dei diritti dell’uomo e dei popoli, il superamento di ogni distinzione sociale, razziale, ideologica, il dialogo tra le religioni, la formazione di una comunità umana fondata sui valori cristiani;

–  la proposta di occasioni concrete di impegno per la causa dei più poveri, degli oppressi ed emarginati, con iniziative di condivisione a sostegno di situazioni e necessità particolari, anche tramite Campagne;

–  la formazione alla mondialità per i soci, gruppi, scuole, università, affinché diventino sensibili alle realtà e ai problemi dei popoli, soprattutto dei Paesi del Sud del mondo;

– lo studio per la realizzazione di progetti di solidarietà nei Paesi in via di sviluppo;

–  il consorziarsi con enti di formazione professionale ed università per il perseguimento dei propri obiettivi;

–  la collaborazione con altre associazioni “non profit”, Organizzazioni internazionali, Enti pubblici e privati, Società, Associazioni, Fondazioni, in Italia e all’estero, in attività di cooperazione internazionale, di educazione allo sviluppo e di interventi di emergenza per calamità naturali;

–  l’edizione di libri, riviste, periodici per promuovere le finalità dell’Associazione;

–  la promozione di donazioni e sottoscrizioni, raccolte di fondi e quant’altro atto al conseguimento delle finalità sociali, direttamente o tramite i Gruppi locali.

2.4 Al fine di svolgere le proprie attività l’associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri soci.

2.5 L’associazione può svolgere attività commerciali e produttive marginali, nei modi e nei limiti della normativa vigente.

 

Titolo II

I Soci

Art. 3 – Adesione all’associazione

3.1 Possono far parte dell’associazione tutti coloro che, sensibili agli scopi dell’associazione, ne facciano richiesta con apposita domanda che dovrà essere accolta dal Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo può nominare “soci onorari” le persone che abbiano fornito un particolare contributo alla vita dell’associazione. Tutti i soci che hanno raggiunto la maggiore di età hanno pari diritto di voto per l’approvazione e la modificazione dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

3.2 Nella domanda di ammissione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’Associazione.

3.3 Il numero dei soci è illimitato ed è esclusa la partecipazione temporanea alla vita dell’associazione.

3.4  Sono ammessi come soci tutti coloro che condividono le finalità dell’associazione e si impegnano nelle attività necessarie al perseguimento delle stesse, nel rispetto dello statuto e di eventuali regolamenti.

3.5 L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande dei nuovi soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l’iscrizione nel registro dei soci.

3.6 I soci cessano di appartenere all’associazione per:

– dimissioni volontarie;

– mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso;

– decesso;

– comportamento contrastante con gli scopi statutari;

– persistente violazione degli obblighi statutari.

3.7 L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo e comunicate al richiedente o al socio. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione è ammesso ricorso all’Assemblea dei soci che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.

 

Art. 4 – Diritti e doveri dei soci

4.1 Tutti i soci hanno parità di diritti e doveri e sono tenuti a pagare una quota associativa annua, stabilità dal Consiglio direttivo, con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l’anno successivo.

Il contributo a carico dei soci è deliberato dal Consiglio Direttivo, è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di socio e deve essere versato prima dell’assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento.

4.2 I soci hanno il diritto di:

• partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente o per delega;

• conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali;

• partecipare alle attività promosse dall’associazione;

• dare le dimissioni in qualsiasi momento.

4.3  I soci sono obbligati a:

• osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;

• versare il contributo stabilito dal Consiglio Direttivo;

• svolgere le attività preventivamente concordate;

• mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione.

Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti i soci preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.

Le attività dei soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione.

 

Art. 5 – Amici sostenitori

Chi effettua conferimenti, anche sotto forma di contributo annuale, senza essere socio, acquista la qualifica di “amico sostenitore”. Gli “amici sostenitori” non hanno diritto di voto.

 

Titolo III

Organi e amministrazione

 

Art. 6 – Organi sociali dell’Associazione

6.1 Organi dell’Associazione sono:

• L’Assemblea dei soci;

• Il Consiglio Direttivo;

• Il Presidente;

• Il Collegio dei Revisori dei Conti, la cui nomina è obbligatoria solo nei casi previsti dalla normativa vigente.

6.2 Gli organi sociali e di controllo hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermati.

 

Art. 7 – Assemblea dei soci

7.1 L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è costituita da tutti i soci dell’Associazione.

7.2 L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo e presieduta dallo stesso, ovvero da un associato nominato dall’Assemblea a inizio seduta.

7.3 La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’Associazione.

7.4 La convocazione può avvenire anche per richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo dei soci: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

7.5 L’Assemblea ordinaria viene convocata per:

• l’approvazione degli indirizzi e del programma delle attività, nonché del preventivo economico per l’anno successivo;

• l’approvazione della relazione delle attività e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente;

• l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.

Altri compiti dell’Assemblea ordinaria sono:

• eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;

• eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, qualora sia nominato tale organo di controllo;

• ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;

7.6 D’ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee dei soci. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti i soci.

7.7 L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’associazione.

7.8 L’avviso di convocazione, con l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’assemblea, è inviato individualmente per iscritto ai soci almeno otto giorni prima della data stabilita e deve contenere l’ordine del giorno. La convocazione può avvenire con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento, compresi il telefax e la posta elettronica, purché confermati per iscritto.

7.9 In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci, in proprio o per delega. La seconda convocazione può aver luogo  quando  siano trascorse almeno  24 ore dalla convocazione della prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

7.10 Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione sono richiesti le maggioranze indicate nell’art.15.

7.11 Ciascun aderente può essere portatore al massimo di una delega di altri soci.

L’Assemblea, su proposta del Presidente, elegge un segretario e, se lo ritiene opportuno, due scrutatori.

Il presidente dell’assemblea verifica la regolarità della costituzione, accerta l’identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni.

La votazione si svolge per alzata di mano.

Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dall’associato che presiede l’Assemblea stessa, dal Segretario, od eventualmente dagli Scrutatori.

L’assemblea può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio-video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In tal caso dovranno essere  seguite le specifiche modalità di effettuazione dell’assemblea che verranno stabilite da apposito regolamento interno.

 

Art. 8 – Consiglio Direttivo

8.1 Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci, è composto da un minimo di cinque ad un massimo di sette componenti eletti dall’Assemblea tra gli associati. Resta in carica tre anni e i suoi componenti  sono rieleggibili sino ad un massimo di tre mandati consecutivi salvo il caso in cui  non si presentino nuove candidature per il totale o parziale rinnovo del Direttivo: in questo caso l’Assemblea può rieleggere i componenti uscenti. I componenti del Direttivo decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive.

8.2 Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente ed un Vice Presidente.

8.3 Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Il Consiglio si riunisce comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e al bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea e per definire l’ammontare delle quote associative. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da allegare nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente; in caso di assenza di entrambi, dal più anziano di età tra i membri presenti.

Il Presidente nomina un segretario, anche al di fuori dei membri del Consiglio, col compito di redigere il verbale delle sedute.

Il verbale deve essere letto ed approvato al termine della riunione e sottoscritto dal Presidente, o da chi ne fa le veci, e dal segretario.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio occorre la presenza della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente.

La riunione del Consiglio Direttivo può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio-video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei Consiglieri. In tal caso, è necessario che:

a) sia consentita al presidente dell’assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare inequivocabilmente l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi  oggetto di verbalizzazione;

c) sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno;

d) ove non siano presenti tutti i Consiglieri, vengano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio-video collegati nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente e il soggetto verbalizzante.

8.4 Compete al Consiglio Direttivo:

•  compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

• fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;

• sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo dell’anno interessato, unitamente al bilancio preventivo per l’anno in corso;

• formulare annualmente il programma generale delle attività che presenta all’assemblea per l’approvazione;

• determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;

• eleggere il Presidente e il Vice Presidente;

• nominare il Segretario, che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo, e il Tesoriere. Nel caso in cui il Segretario sia eletto al di fuori dei componenti il Consiglio Direttivo non ha diritto al voto.  Il Segretario cura la redazione dei verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo, vigila sulla regolare tenuta dei libri sociali e svolge tutte quelle mansioni che di volta in volta gli vengono richieste dal Presidente dell’Associazione. Il Tesoriere  autorizza il compimento delle operazioni finanziarie relative alle gestione sociale, opera sui conti correnti dell’Associazione eseguendo versamenti e prelievi e svolge tutte le altre funzioni operative connesse alla gestione finanziaria dell’Associazione.

•  fissare l’ammontare della quota associativa annuale;

• accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci;

• deliberare in merito all’esclusione dei soci;

•  approvare la costituzione e lo scioglimento dei Gruppi locali;

• ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;

• assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio.

• istituire gruppi e sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee con voto consultivo;

• nominare, all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’associazione, il Direttore deliberando i relativi poteri. Il Direttore sovrintende all’andamento gestionale dell’associazione e ne cura la sua organizzazione ed esegue le deliberazioni e le direttive del Presidente e del Consiglio Direttivo. Partecipa, con funzioni consultive, alle riunioni del Consiglio direttivo.

Qualora il direttore venga retribuito non potrà essere scelto tra gli associati.

Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente o ad un altro dei componenti del Consiglio stesso l’ordinaria amministrazione. Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo nel corso del triennio sono effettuate attingendo all’elenco dei non eletti e devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo.

 

Art. 9 – Presidente

9.1 Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i componenti a maggioranza dei voti.

9.2 Il Presidente:

• il Presidente dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo;

• ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;

• il Presidente può delegare a rappresentare l’Associazione I.S. persone opportunamente individuate;

• è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;

• ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;

• presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;

• in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera.

 

Art. 10 – Collegio dei Revisori dei Conti

10.1 L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti quando la legge lo impone tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

10.2 Il Collegio:

• elegge tra i suoi componenti il Presidente

• esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;

• agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente;

• può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo;

• riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registro del Revisori dei Conti.

 

Art. 11 – Gratuità delle cariche

Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nell’interesse dell’associazione.

 

Art. 12 – Gruppi locali

Un numero di associati pari almeno a 5, o un numero inferiore con motivata deroga deliberata dal Consiglio Direttivo, assieme ad un congruo numero di simpatizzanti può dar vita a un Gruppo locale.

I Gruppi locali consentono una diffusione più capillare sul territorio dei valori e delle finalità che caratterizzano l’associazione.

La costituzione di Gruppi locali deve essere approvata dal Consiglio Direttivo. I Gruppi locali devono uniformarsi nella loro attività ai fini statutari dell’Associazione e alle direttive del Consiglio Direttivo e non possono costituirsi in associazione indipendente, né ottenere personalità giuridica, né rappresentare l’Associazione.

Ogni Gruppo locale avrà un responsabile, un segretario ed un amministratore scelti dai membri del gruppo e ufficialmente approvati dal Consiglio Direttivo. Il responsabile dovrà essere associato.

Ogni Gruppo locale potrà dotarsi, per la propria attività, di uno strumento organizzativo denominato “Regolamento”, che dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo.

Ogni Gruppo locale sottopone al Consiglio Direttivo il programma annuale delle attività, in linea con il programma delle attività approvato dall’Assemblea. Tutte le iniziative promosse da un Gruppo locale nella propria area (provincia o regione), connesse alla realizzazione delle suddette attività, possono essere programmate autonomamente, purché in concordanza con i fini statutari. Eventuali iniziative con riflessi di carattere nazionale o internazionale dovranno essere invece preventivamente sottoposte al Consiglio Direttivo per l’approvazione.

 

Titolo IV

Patrimonio e bilancio

 

Art. 13 – Patrimonio ed entrate

13.1 Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

• da beni mobili e immobili che sono o saranno di proprietà dell’associazione;

• da eventuali fondi di riserva;

• da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.

13.2 Le entrate dell’associazione sono costituite da:

• quote annue ordinarie nella misura fissata dal Consiglio Direttivo;

• eventuali contributi straordinari, deliberati dall’Assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedono disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario:

• versamenti volontari degli associati:

• contributi di privati, di Istituti di Credito e di Enti in genere ;

• contributi dello stato, di enti e istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

• contributi di organismi internazionali;

• donazioni e lasciti testamentari non vincolati all’incremento del patrimonio;

• rimborsi derivanti da convenzioni;

• rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo;

• entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

• fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore;

 

Art. 14 – Bilancio preventivo e consuntivo

14.1 Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori, qualora nominato, almeno 15 giorni prima della presentazione all’assemblea.

14.2 Dal bilancio consuntivo deve risultare in modo chiaro la rappresentazione economica dell’ente ed il risultato del processo gestionale e contabile messo in atto.

14.3 Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.

14.4 Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività di cui all’ art. 2. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

 

Art. 15 – Modifiche allo Statuto e scioglimento dell’associazione

15.1 Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi e/o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

15.2 Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno.

I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato  sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della legge n. 266/1991, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

 

Art. 16 – Norme di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge n. 266 dell’11 agosto 1991, alla legislazione regionale sul volontariato e successive modificazioni.

 

Art. 17 – Norme di Funzionamento

Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea saranno rese note con opportune modalità a tutti i soci, i quali  possono eventualmente richiederne copia personale.

 

2016-12-13T17:58:30+00:00 Impegnarsi Serve|0 Commenti

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